La Fondazione di studi storici Gaetano Salvemini dal 1977 svolge attività di ricerca, documentazione e divulgazione nel campo degli studi di storia italiana e internazionale, con particolare riguardo alla storia politica e sociale contemporanea.
Conserva importanti archivi di personalità e organizzazioni politiche e sindacali locali e nazionali, appartenenti all’area laica socialista, liberale, radicale e repubblicana.
Gestisce una biblioteca e un’emeroteca specializzata negli studi storico-politici contemporanei di respiro internazionale.
Progetta attività inerenti la storia e l’attualità, con un’attenzione ai diritti civili, alle questioni sociali, allo sguardo europeo e internazionale e alla formazione civica e di cittadinanza, anche attraverso nuovi strumenti di divulgazione e sperimentazione culturale.
L’UNCEM – Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani – è l’organizzazione nazionale unitaria che da oltre 60 anni raggruppa e rappresenta i comuni interamente e parzialmente montani le comunità montane e le Unioni di comuni montani, oltre ad associare varie amministrazioni ed enti (province, consorzi, camere di commercio) operanti in montagna, per un bacino territoriale pari al 54% di quello nazionale e nel quale risiedono oltre 10 milioni di abitanti.
L’UNCEM si occupa, tra i vari obiettivi, della partecipazione democratica nelle aree montane.
La Fondazione UI Rusconi Ghigi è una realtà che si occupa di guidare l’innovazione civica nel territorio di Bologna ed è un punto di riferimento nell’ambito della partecipazione e della progettazione urbana inclusiva.
La Fondazione è centro di ricerca e innovazione che, attraverso la condivisione di esperienze e saperi e la partecipazione della collettività, progetta il presente e il futuro della città e dei suoi abitanti, valorizzando le risorse ambientali e sociali come beni comuni.
DELPHI è un acronimo potente e versatile, racchiude infatti diversi significati e aspirazioni.
In primis DELPHI è l’unione di DEL (Deliberation) e PHI (Philos). Due termini, uno inglese e uno greco, che uniti formano un’unione tra passato e futuro a dimostrazione che la scuola di politiche è “amica” della deliberazione.
Ma DELPHI richiama anche alla saggezza dell’antico oracolo di Delfi, un luogo dove persone comuni e governanti cercavano risposte a questioni più o meno grandi del loro tempo, al fine di farsi aiutare a prendere decisioni. Nella democrazia moderna questo si può tradurre in processi decisionali informati, basati sull’ascolto, sulla riflessione collettiva e sulla capacità di prevedere conseguenze a lungo termine. Oltre al simbolismo storico, Delphi richiama anche il metodo Delphi, una tecnica di previsione e decisione usata in politica, economia e tecnologia. Questo metodo si basa sulla consultazione iterativa di esperti: ogni partecipante esprime la propria opinione su una questione, poi le risposte vengono analizzate e affinate attraverso più cicli fino ad arrivare a un giudizio informato. Una tecnica, come altre che rappresenta strumento fondamentale per una democrazia deliberativa, perché permette di prendere decisioni collettive basate su conoscenza e riflessione.
DELPHI è tante cose, perché tante cose vuole rappresentare. L’unione tra la saggezza antica e la modernità, la riflessione e il futuro, i tanti strumenti che possono dare corpo all’innovazione democratica. DELPHI è ecosistemico, dà pieno senso alla consapevolezza politica.